Mindness quale filosofia e modo di essere
La parola Mindness, così come rappresentata nell’immagine, è divisa cromaticamente con Mind in giallo-ocra e Ness in blu. Il dettaglio distintivo è la piccola pigna blu che aggiunge un tocco naturale e simbolico al design. La pigna è infatti riferita alla ghiandola pineale, emblema del pensiero intuitivo.
Il nome Mindness evoca da un lato “Mind”, richiama la mente, la consapevolezza, l’intelligenza e la riflessione; dall’altro “Ness” suggerisce uno stato dell’essere, una qualità, una condizione. Insieme, il termine intende rappresentare:,
Consapevolezza evoluta: un’impresa che promuove il benessere mentale, la crescita personale o l’innovazione cognitiva.
Intelligenza emotiva e razionale: un equilibrio tra pensiero analitico e sensibilità umana.
Stato mentale propositivo: generato dalla mindfulness, ma con un’identità più ampia e distintiva.
Innovazione con coscienza: un brand che unisce tecnologia, etica e introspezione.
Si riferisce a settori di studio, applicazione e ricerca quali: Coaching e formazione, Sviluppo di talenti e facoltà psicofisiche, Tecnologia etica, Comunicazione e consulenza d’impresa, Cultura manageriale.
Mindness è più di un marchio. È una filosofia, un modo di essere, un ponte tra la concretezza e il pensiero creativo. Il nome nasce dalla fusione di mind (mente) e awareness (consapevolezza), ma si radica nella visione greca della mente come psiche, nous, e pneuma: l’anima che aspira alla verità, l’intelletto che ordina e comprende, il soffio vitale che connette. Mindness è la mente che sente, crea, trasforma.
Il termine “Mind”, sebbene oggi venga spesso associato alla mente come funzione cerebrale, ha radici molto più profonde e sfumate nella filosofia greca, dove si intreccia con concetti come psiche, nous e spirito (pneuma). Il significato va quindi “oltre il cervello”.
In Omero, la psyche era il respiro vitale che abbandonava il corpo alla morte, una sorta di ombra spettrale. Con Platone, la psyche diventa il centro dell’identità umana, immortale e divina. È ciò che aspira alla verità, alla giustizia, alla bellezza. Per Aristotele, l’anima è il principio vitale di ogni essere vivente, ma non separabile dal corpo. La mente (nous) è una sua facoltà superiore.
Il nous è la facoltà razionale e contemplativa della psiche. Per Anassagora, è il principio ordinatore dell’universo. Platone lo associa alla parte più alta dell’anima, capace di cogliere le idee eterne. Aristotele distingue tra nous passivo (che riceve) e nous attivo (che crea), quest’ultimo immortale e separabile dal corpo.
Il pneuma è il soffio vitale, una forza materiale che permea tutto e dà forma e coerenza all’universo. È una sorta di spirito cosmico, che unisce corpo e anima, e che può essere visto come una forma di “mind” universale. Nel pensiero greco, la mente non è solo sede di pensiero logico, ma è anima razionale (mens, nous), centro morale e spirituale (psyche), soffio vitale e creativo (pneuma).
La vera mente è ciò che connette l’umano alla sua origine, ciò che guida l’azione virtuosa, e ciò che cerca la verità. È il ponte tra conoscenza e trascendenza.
Il Totem della Mindness raffigura un geco con le ali, un’immagine ricca di significati:
– Il geco simboleggia adattabilità, presa sicura e resilienza. È un animale capace di muoversi agilmente su qualsiasi superficie, rappresentando la capacità dell’azienda di affrontare ogni sfida con fermezza e precisione.
– Le ali evocano libertà, immaginazione e slancio creativo. Aggiungono una dimensione onirica e visionaria, suggerendo che Mindness non si limita a ciò che è terreno, ma punta in alto, verso l’innovazione e l’ispirazione.
– Il nome “Mindness” fonde mente e consapevolezza, indicando un approccio profondo, riflessivo e orientato alla crescita personale e professionale.
Insieme, il geco alato incarna una filosofia aziendale che unisce radicamento e visione, praticità e creatività, presenza e possibilità.
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